3 feb 2016

DISTONIA FOCALE DEL MUSICISTA



La distonia è un disturbo del movimento caratterizzato dalla perdita del controllo di una gestualità specifica, che costringe alcune parti del corpo ad assumere posture o movimenti anormali (sincinesia).
 La distonia può colpire qualunque parte del corpo, ad esempio le braccia, le gambe, il tronco, il collo, le palpebre, il viso o le corde vocali.
 Le distonie che colpiscono una sola parte del corpo si dicono focali .



Secondo la Medicina le cause non sono del tutto note, ma in molti casi l’insorgenza della malattia è determinata dal funzionamento alterato di un neurotrasmettitore, cioè di una di quelle sostanze chimiche che hanno il compito di trasportare i segnali nell’ambito del sistema nervoso centrale. Il controllo dei nostri movimenti avviene grazie a una serie di operazioni, in cui sono coinvolte varie aree del cervello. I gangli della base, in particolare, sono l’area deputata al controllo della velocità del movimento e all’inibizione dei movimenti involontari. Un’alterazione in questa parte del cervello comporta la comparsa di movimenti involontari, eccessive contrazioni di un muscolo anche in condizione di riposo, torsioni incontrollabili e tremore. In alcuni casi, alla base della distonia può esserci un trauma o una malattia precedente, ma nella maggior parte dei casi la causa vera e propria è sconosciuta.


Secondo le 5 Leggi Biologiche, invece, la “distonia focale” è la fase vagotonica delProcesso Biologico (diretto dal Cervello) costituita dalla riparazione del relè motorio situato nella corteccia cerebrale (per cui la neurotrasmissione per il funzionamento muscolare risulta alterata) a seguito di una fase simpaticotonica costituita da uno stress del relè motorio.


La CONFLITTUALITÀ BIOLOGICA, che determina questo Processo Biologico Sensato, è dovuta all’essere impediti/bloccati in un particolare movimento.


Fabio, chitarrista di 33 anni, improvvisamente, nel prepararsi ad una tournèe di concerti per presentare la sua ultima incisione discografica, non riesce più a controllare il terzo e quarto dito della mano destra.


Insoddisfatto, dopo diversi tentativi fallimentari per risolvere questo problema dai vari “maghi” della distonia focale, vuole verificare se il suo problema è causato dalla postura e mi chiede consulenza come esperto Preparatore psicofisico dei musicisti.


Verificato che la postura non può provocare la distonia focale, Fabio chiede la causa del suo disturbo secondo Le 5 leggi biologiche.


La conflittualità biologica si è generata quando, imparando dei brani musicali (inediti), per una realizzazione discografica, Fabio si è trovato inaspettatamente (DHS) impedito in una particolare diteggiatura (3 e 4 dito mano destra). È cominciato così lo “stress” del relè motorio, specifico per il movimento delle dita, necessario a superare l’ostacolo tecnico/musicale (fase simpaticotonica). Questa fase di "allarme" è terminata quando è stato pubblicata l'incisione con successo (conflitto lisi) e Fabio viene scritturato per la tournée di concerti per la presentazione di questa novità discografica. È iniziata così la fase vagotonica, per la riparazione del relè motorio, che ha inibito l'impulso neuromotorio. Questa "invalidità sensata", ma non compresa da Fabio, insieme agli insuccessi terapeutici, ha generato la recidiva conflittuale ("sono impedito nel suonare") che ha, di fatto, bloccato la riparazione del relè.


Fabio, soddisfatto di aver verificato la causa del suo problema, intraprende con successo degli esercizi specifici personali, per cambiare la percezione del suo Cervello biologico,in merito alla sua conflittualità, in modo da far riprendere e concludere la fase di riparazione e di normalizzazione.


Oggi Fabio è tornato a suonare egregiamente e serenamente la sua chitarra.

Fonte: Dott. Marco Brazzo
Studio professionale di Chinesiologia & Osteopatia
Secondo le 5 leggi biologiche

Distonia da vaccinazione? No, bufala


Nelle settimane scorse i movimenti "antivaccino" hanno scatenato un'offensiva incredibile per scoraggiare la gente a sottoporsi alla vaccinazione anti influenzale.
Praticamente inspiegabile e senza senso: la lotta che questi gruppi mettono in atto contro i vaccini è cieca. Per loro non ci si deve vaccinare. Punto. Non parlano di categorie a rischio, di eventuali indicazioni, di SE o di MA, sono CONTRO IL VACCINO tout court.

Chi si chiedesse il perchè riceve come risposta dei luoghi comuni, delle storie da gossip, senza fondamento scientifico e senza basi sulle quali far partire una discussione, anche perchè tutte le teorie antivacciniste si sono sempre basate su supposizioni, su allarmi infondati e non hanno mai fornito prove delle loro affermazioni. Puntualmente ogni movimento antivaccinista ha il proprio centro di "recupero" per danneggiati dal vaccino che esegue terapie non validate dalla scienza e naturalmente...a pagamento.

I danni che fanno queste persone sono DEVASTANTI. Creano il panico, seminano il terrore ingiustificato, confondono la popolazione. Il problema è tanto vasto che pure medici ed operatori sanitari sono in piena confusione. Questo è un esempio di come la "cultura del motore di ricerca" possa condizionare fasce della popolazione considerate finora "resistenti" alla pseudoscienza ed all'ignoranza.

Se la disiformazione fa vittime tra chi dovrebbe essere ben protetto, figuriamoci nei confronti di chi non ha le "armi" necessarie per fronteggiare un tale attacco di "spazzatura scientifica" di "bad science".

Qualche giorno fa è stato pubblicato un video che ha ben presto fatto il giro del web (qualcuno l'ha definito un video di "viral marketing" tanta la sua diffusione) e che è arrivato anche in Italia: una ragazza avrebbe subito un danno gravissimo dalla vaccinazione antiinfluenzale.

Negli Stati Uniti il video è andato in onda in un notiziario della Fox, una rete seguitissima in America e tutt'ora è in corso una pesante discussione su questo caso che negli U.S.A. è diventato tra gli argomenti di punta.

Il video è un po' "duro" perchè mostra una ragazza in preda a tremori, difficoltà di parola e fortissimi sintomi neurologici, quindi chi non si sentisse di guardarlo lo salti pure. La ragazza ha difficoltà nel camminare ed a parlare, l'unico modo di camminare correttamente è farlo "al contrario", volgendo la schiena alla direzione prescelta oppure correre, atto che le permette pure di parlare normalmente.
Non c'è discussione in quel video, quei sintomi sono quelli della distonia e sono stati provocati dal vaccino.

Fonte: medbunker.blogspot.it

2 feb 2016

Distonia & Iperbarica Trattamento

Ossigeno terapia iperbarica (HBOT) si riferisce ad una modalità di trattamento in cui un paziente entra in una camera con più alta del normale pressione atmosferica e respira ossigeno. La combinazione di ossigeno e pressioni elevate aumenta la concentrazione di ossigeno in tutto il corpo per promuovere la guarigione di un'ampia varietà di malattie. La terapia è stata studiata per i suoi effetti sulla paralisi cerebrale e distonia associata, l'incontrollata, debilitante e contrazioni muscolari deturpanti. La letteratura medica non comprende studi di HBOT per altri tipi di distonia. Gli studi di paralisi cerebrale non mostrano un chiaro beneficio di HBOT in materia di controllo dei muscoli.


Come HBOT Opera

Camere di pressione utilizzati per HBOT può essere abbastanza grande da contenere più persone o abbastanza piccolo per una sola persona. Possono essere portatile o permanente fornito di materiali rigidi o morbido. Una revisione di studi clinici di HBOT a lesione cerebrale cronica condotta dall'Agenzia per la Sanità e la ricerca di qualità (AHRQ) nota che i pazienti con paralisi cerebrale pressioni esperienza fino a 1,3 volte la norma, mentre la respirazione di ossigeno puro con interruzioni occasionali in aria normale. Il procedimento offre maggiore ossigenazione del sangue, tessuti e cerebrospinale e altri fluidi. Informazioni presso HBOTreatment.com indica che la maggiore ossigenazione facilita la guarigione di varie malattie come ferite diabetiche e lesioni da schiacciamento.

Teoria di Benefit per la distonia in paralisi cerebrale 

Secondo HBOTreament.com, alcuni esperti ritengono che le zone colpite del cervello in paralisi cerebrale sono diventati dormienti e possono essere risvegliato da ossigenazione attraverso HBOT per migliorare la distonia. Altri sostengono che il gonfiore nel cervello ha messo pressione sui tessuti, privandola di ossigeno e prevenire la corretta formazione delle cellule nervose e causare distonia; così l'ossigenazione con HBOT sembra essere un valido approccio.

Studi in paralisi cerebrale 

La revisione di HBOT per lesione cerebrale cronica da AHRQ ha rilevato che HBOT ha offerto alcun beneficio rispetto al gruppo di controllo per la paralisi cerebrale. Alcuni studi hanno usato aria ambiente pressurizzata come controllo, mentre altri hanno seguito un gruppo di pazienti trattati invece. In questi studi, i pazienti sono migliorati in modo significativo rispetto a quando hanno iniziato il trattamento, comprese le capacità motorie e distonia, ma quelli che ricevono HBOT non hanno migliorato significativamente più rispetto ai gruppi di controllo. I risultati non dimostrano che se i pazienti migliorati durante il trattamento HBOT, che è stato a causa di HBOT e non qualcos'altro.

UHMS: aspettare e vedere 

Questi studi, se non mostrano un chiaro vantaggio di HBOT per la distonia a causa di paralisi cerebrale, mostra almeno che HBOT ha il potenziale di beneficio. Il Undersea and Hyperbaric Medical Society (UHMS) rimane fiducioso per quanto riguarda gli studi futuri, ma, a partire dal 2003, non ha raccomandato HBOT per la paralisi cerebrale: "Il peso della letteratura scientifica attualmente disponibile non è sentita di sostenere l'approvazione di HBO2 (HBOT) per lesione cerebrale cronica. "

Effetti collaterali 

HBOT ha un rischio di tossicità da ossigeno da respirare ossigeno puro. Di tanto in tanto a respirare aria normale può prevenire le convulsioni, disorientamento, difficoltà respiratorie e disturbi della vista associati a tossicità dell'ossigeno. Sovraesposizione prolungata all'ossigeno può danneggiare il sistema nervoso, un particolare esame centrale in pazienti con occhi paralisi cerebrale, così come i polmoni e. Brevi esposizioni in genere si risolvono con fermezza. Sotto altri aspetti, HBOT appare sicuro e indolore, anche se può causare orecchio popping associato a cambiamenti di pressione, quanto avviene in un piano.

Precauzioni 

Il UHMS sconsiglia l'uso domestico di HBOT. Per prima cosa, la somministrazione a casa spesso non segue le rigorose procedure utilizzate negli studi clinici e centri di trattamento per ottenere il risultato desiderato. Inoltre, la somministrazione di casa potrebbe non riuscire a rispettare le norme di sicurezza federali, statali e locali. L'ossigeno puro è un pericolo di incendio se utilizzato con noncuranza.

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Fonte: www.sigcins.com

8 gen 2016

La sindrome di Segawa














1. Che cos’è la sindrome di Segawa? 
E' una malattia ereditaria caratterizzata dalla presenza di distonia, un disturbo del movimento che consiste in una contrazione sostenuta dei muscoli degli arti e /o del tronco in grado di determinare l'assunzione di posture anormali. La peculiarità della distonia nella sindrome di Segawa è la brillante risposta alla terapia con levo-dopa, un farmaco in grado di compensare la carenza di un neurotrasmettitore, la dopamina, implicata nella genesi della malattia. Per questo motivo viene anche chiamata distonia dopa responsiva. 

2. Quanto è frequente? 
La sindrome di Segawa è una malattia rara, con una frequenza nella popolazione europea di 1-5 casi per milione di abitanti. La malattia è più frequente nelle donne. 

3. Da cosa è causata? 
La malattia è causata da una mutazione in un gene denominato GCH1, localizzato sul cromosoma 14. La mutazione determina la riduzione di un enzima, la GTP cicloidrolasi 1 che partecipa alla sintesi di un cofattore (tetraidrobiopterina) indispensabile per la produzione di diversi neurotrasmettitori tra cui la dopamina, la cui carenza causa il disturbo motorio tipico della sindrome. 

4. Come si manifesta? 
La malattia si manifesta più frequentemente in età infantile, in media intorno ai 6 anni. Il primo sintomo è spesso una difficoltà nella marcia legata alla distonia di un arto inferiore, mentre più raramente si manifesta con una distonia di un braccio, del collo, o del tronco. In genere i sintomi sono scarsi al mattino e peggiorano nel corso della giornata. Con il tempo la distonia coinvolge più distretti corporei e spesso compare un tremore che si manifesta durante il mantenimento di una postura. Quando la malattia esordisce prima dell'adolescenza si verifica un rallentamento della crescita che è reversibile con un'adeguata terapia. Talvolta la malattia si rende evidente in età giovanile o adulta, e in questi casi possono prevalere altri sintomi come tremore e rigidità. Molto raramente la malattia può essere più grave presentandosi già alla nascita con ipotonia e severo ritardo motorio. 

5. Come si diagnostica? 
In presenza di un adeguato sospetto clinico è opportuno effettuare un tentativo terapeutico con levodopa in quanto la presenza di una risposta a questa terapia offre già una buona indicazione per la diagnosi. I test diagnostici comprendono: - dosaggio delle pterine (particolari proteine) nel liquor cefalorachiadiano - test da carico con fenilalanina che consiste nella misurazione del rapporto tra fenilalanina e il suo derivato tirosina nel sangue 4-6 ore dopo la somministrazione di fenilalanina, il cui aumento è considerato patologico. - dosaggio dell’attività dell’enzima carente (GTP cicloidrolasi 1) in colture cellulari La diagnosi di certezza viene tuttavia posta solo mediante ricerca di una mutazione nel gene responsabile della malattia, anche se questa viene identificata solo nell' 80%-90% dei casi. Altri esami frequentemente eseguiti per escludere altre possibili diagnosi sono: risonanza magnetica del cervello e DATscan, un esame radiologico che consente di valutare il funzionamento di alcune aree cerbrali. Questi esami sono normali nei pazienti affetti da sindrome di Segawa. 

6. Come si cura? 
La sindrome di Segawa risponde brillantemente alla terapia con levo-dopa alla dose giornaliera di 300-400 mg associati ad un inibitore della decarbossilasi (IDC) o alla dose di 20-30 mg/kg/die senza IDC. All’inizio del trattamento possono comparite dei movimenti anormali che scompaiono con la riduzione del dosaggio. Generalmente la risposta alla terapia è immediata ma in alcuni casi può comparire dopo alcune settimane dall’inizio del trattamento, che pertanto deve essere continuato almeno per un mese prima di valutarne l’efficacia. La levo-dopa è generalmente ben tollerata e nei pazienti con sindrome di Segawa raramente si verificano effetti collaterali legati alla terapia a lungo termine. Talvolta il controllo della distonia può essere incompleto e in questi casi è possibile ottenere un miglioramento con l’aggiunta di un farmaco anticolinergico. 

7.A chi rivolgersi per la diagnosi? 
La sindrome di Segawa è una malattia neurologica pertanto la diagnosi è generalmente posta da un neurologo o da un neuropsichiatria infantile, particolarmente esperti in disturbi del movimento. In Italia esistono numerosi centri accreditati per la diagnosi delle malattie rare ad esordio infantile. Le indagini biochimiche (dosaggio fenilalanina, tirosina, pterine urinarie, dosaggio pterine e amine biogeniche su liquor) vengono eseguite presso l’ Azienda Ospedaliera Universitaria di Padova. La diagnosi genetica viene eseguita presso Laboratorio di Genetica Molecolare 1 dell’Istituto di Scienze Neurologiche CNR di Mangone (CS) e presso l’Istituto Neurologico C. Besta di Milano. 

8.Causa invalidità o riduzione dell'aspettativa di vita? 
Nella maggior parte dei casi la malattia ha una buona prognosi e raramente è invalidante quando vi è una terapia adeguata, che tuttavia deve essere continuata per tutta la vita. La mortalità non è aumentata nei soggetti affetti. 

9. Come si trasmette? La malattia si trasmette generalmente in maniera autosomica dominante, molto raramente in maniera recessiva. La trasmissione autosomica dominante implica che un genitore affetto dalla malattia abbia, per ogni figlio, il 50% di possibilità di trasmettere il gene mutato. 

10. Quante possibilità ci sono che un figlio di un genitore affetto manifesti la malattia? 
Non tutti i portatori della mutazione sviluppano la malattia e anche all' interno della stessa famiglia i soggetti affetti possono presentare manifestazioni di diversa gravità. Il motivo di questa possibile diversità non è completamente chiaro. Tuttavia è noto che le donne manifestano la malattia più frequentemente ed in modo più grave. Pertanto è difficile stabilire, anche in presenza della mutazione, quale sarà il decorso della malattia nei discendenti affetti. 

11. Una donna affetta puó avere una gravidanza normale? 
Uno dei problemi che una donna affetta da sindrome di Segawa deve fronteggiare è la scelta sulla continuazione o sospensione della terapia dopaminergica durante la gravidanza. Infatti, dato il riscontro, in studi su animali, di ritardo di crescita intrauterina o sviluppo di malformazioni fetali, la terapia con levo-dopa, associata o meno ad inibitori delle decarbossilasi, è controindicata in gravidanza. Sebbene non esistano numerosi dati sulla gravidanza nelle donne con sindrome di Segawa, i casi riportati indicano la possibilità di portare a termine la gravidanza in terapia, con parto cesareo o naturale, senza particolari problemi per la madre e per il nascituro. Tuttavia non esistono dati conclusivi in letteratura che consentano di stabilire delle precise linee guida, pertanto la scelta sulla continuazione o meno della terapia è affidata alla madre, con il sostegno del neurologo, del ginecologo e dell’ostetrica di riferimento. L’allattamento è generalmente sconsigliato durante il trattamento. 

12. E’ possibile fare diagnosi prenatale? 
La diagnosi prenatale è possibile solo nel caso in cui la mutazione del genitore affetto sia nota. L'analisi genetica può essere eseguita sulle cellule fetali ottenute mediante amniocentesi alla quindicesima - diciottesima settimana di gestazione o sui villi coriali prelevati alla dodicesima settimana. L'attuale legislazione italiana non consente di eseguire l'analisi preimpianto, possibile in altri Paesi. 


Diagnosi genetica di mut GCH1 e TH Laboratorio di Genetica Molecolare 1 Istituto di Scienze Neurologiche CNR Contrada Burga 87050 MANGONE (CS) ITALIA Direttore del laboratorio Dr Grazia ANNESI Telefono 39 0984 9801248 Altro telefono 39 0984 9801233 Fax 39 0984 969306 Sito web Dosaggio fenilalanina, tirosina, pterine urinarie, dosaggio pterine e amine biogeniche su liquor Laboratorio Malattie Metaboliche Ereditarie U.O.C. Malattie Metaboliche Ereditarie - Dipartimento di Pediatria Azienda Ospedaliera Universitaria di Padova Via Giustiniani 2/3 35128 PADOVA ITALIA Direttore del laboratorio Dr Alberto BURLINA Piu informazioni Telefono 39 049 8213569 Altro telefono 39 049 8212536 Fax 39 049 8212536 Segreteria Diagnosi molecolare delle distonie primarie U.O. di Neurogenetica Molecolare Dipartimento di Ricerca Sperimentale e Diagnostica Fondazione IRCCS Istituto Neurologico "C. Besta" - sede Bicocca Via Libero Temolo 4 20126 MILANO ITALIA Direttore del laboratorio Dr Massimo ZEVIANI Piu informazioni

18 nov 2015

Bio-Meccanica - distonia - la connessione dentale

                                   (clicca la foto per andare al sito)
  Un approccio bio-meccanico alla distonia cervicale
Terapia con placche per il trattamento di DISTONIA CERVICALE SECONDARIA IDIOPATICA con un adattabile e pogressivo apparecchio intraorale (per uso odontoiatrico inferiore) che produce forze ortopediche che si estendono e Allineano le vertebre cervicali superiori. Questo apparecchio è chiamato il "raddrizzatore" ed è stato studiato e sviluppato da Moreno Conte, il fondatore di Starecta(http://starecta.com/book/)